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La prima apparizione della sigla CB su un modello Honda risale al 1959: ai quei tempi la CB92 Benly era un bicilindrico parallelo di 125cc con cambio a quattro marce. Dieci anni dopo sul modello CB750 arrivò il motore a quattro cilindri e i freni a disco, gettando le basi del mondo Superbike che conosciamo ancora oggi.

Avanti veloce fino al 2013, anno di debutto sul mercato italiano della CB1100, con l’obiettivo di soddisfare chi sogna le moto semplici: i suoi tratti distintivi sono il motore a quattro cilindri raffreddato ad aria, lo stile retrò e dei dettagli che la fanno sembrare una moto artigianale. L’anno successivo la casa nipponica amplia la gamma con il modello EX, dalle inconfondibili linee classiche, con cerchi a raggi e doppio scarico.

La sigla CB si evolve ulteriormente: arriva la CB1100RS, modello sempre classico ma di chiara ispirazione café racer.

HONDA CB1100RS

I suoi tratti distintivi sono il serbatoio di dimensioni generose (quasi 17 litri di capacità), il faro posteriore rotondo e la strumentazione, con doppi quadranti; i maniaci dei dettagli apprezzeranno sicuramente le pinze freno ad attacco radiale e la posizione di guida più protesa verso la ruota anteriore. La diversa taratura della sospensione anteriore, i cerchi da 17” in lega leggera e i pneumatici ribassati sono le caratteristiche che differenziano il modello RS dal modello EX.

HONDA CB1100RS

Il telaio è di tipo tubolare, a doppia culla in acciaio e sostiene il motore in 6 punti, di cui 4 rigidi. Per quanto riguarda le sospensioni, la CB1100RS è dotata di forcella Showa Dual Bending Valve (SDBV) con steli da 43 mm, capaci di offrire un comportamento sempre lineare e di sostenere il peso di 252 kg in ordine di marcia della 4 cilindri Honda. Posteriormente troviamo doppi ammortizzatori Showa, con serbatoio esterno e regolabili nel precarico molla, fissati a un nuovo possente forcellone in alluminio.


L’impianto frenante è composto da pinze radiali a 4 pistoncini che innescano dischi flottanti da 310 mm, mentre al posteriore il disco da 256 mm è stretto da una pinza a singolo pistoncino. Il tocco racing sui cerchi in lega a 10 razze da 17” è la presenza delle valvole ad L, utilissime quando si controlla la pressione dei pneumatici (anteriore 120/70R17 e posteriore 180/55R17).

Il motore, elemento centrale del design della moto, è un 4 cilindri in linea raffreddato ad acqua e olio con distribuzione bialbero capace di erogare 90 CV a 7500 giri al minuto, mentre la coppia massima è di 91 Nm a 5.500 giri al minuto. La catena di distribuzione è disposta centralmente, tra il secondo e il terzo cilindro, come nelle moto classiche. Altro elemento distintivo è il sistema di scarico composto da quattro collettori cromati, a doppio rivestimento per impedire lo scolorimento dovuto al calore, che terminano in due uscite. Gli studi sul sistema di scarico hanno permesso di ottenere un sound del tutto simile a quello delle classiche 4 cilindri in linea, malgrado la recente normativa antinquinamento.

La CB1100RS è equipaggiata con frizione assistita con antisaltellamento e rampe in alluminio, che riduce lo sforzo alla leva e mantiene la ruota motrice a terra nelle scalate più energiche. Il cambio ha 6 rapporti, con le prime 5 marce piuttosto corte, per apprezzare l’accelerazione e la coppia del propulsore, mentre la sesta è piuttosto lunga, per ridurre i consumi a velocità di crociera. La trasmissione finale è a catena con robusto passo 530.

La Honda CB1100RS è una gran moto da guidare, ma è soprattutto una gran moto da osservare: il serbatoio è privo di saldature a vista e il tappo serbatoio è a filo carrozzeria, come sulle CB degli anni d’oro. I fianchetti sono realizzati in alluminio spazzolato, mentre la sella è imbottita abbondantemente (se paragonata alle selle delle moto moderne), con cinghia di sostegno per il passeggero, che può sfruttare anche gli elementi tubolari alla base della sella come punto di ancoraggio. Il parafango anteriore, piuttosto piatto e sottile per accentuare la grandezza della forcella, è in resina ed è fissato su supporti metallici sui foderi della forcella.
Il classico faro tondo a LED ha cornice cromata e guscio nero, domina il frontale e sormonta i tipici doppi avvisatori acustici. Ha supporti in alluminio su cui sono montati anche gli indicatori di direzione a LED di nuovo disegno. Anche il gruppo ottico posteriore è a LED, in modo da dare al retrotreno un look essenziale e slanciato.

La strumentazione della CB1100RS è composta da classici elementi tondi analogici, uno per il tachimetro e uno per il contagiri. Il display LCD, alloggiato nello spazio centrale tra i due elementi tondi, ha retroilluminazione negativa e riporta: contachilometri con due parziali, livello carburante, orologio, indicatore marcia inserita e computer di bordo per i dati sui consumi. I colori disponibili sono il Graphite Black e il Digital Silver Metallic, tonalità scure che esaltano la finitura dorata delle sospensioni e l’aspetto classico del motore, anch’esso rifinito con cromature e tonalità più scure.

La CB1100 RS è una moto classica solo al primo sguardo: dietro il suo aspetto innocente si cela una moto estremamente vivibile, adatta ad attraversare la città con stile e staccare la spina durante il fine settimana, senza rinunciare al divertimento. È un mezzo che accontenta tutti: gli amanti del genere, i cultori della moda, e chi vede nella moto un mezzo per esprimere la propria arte come customizer.
È una moto d’altri tempi portata ai giorni nostri, e ben si districa nella frenesia e negli infiniti impegni della quotidianità. Stop, gira la chiave del cruscotto e inserisci la prima marcia: con Honda CB1100RS, sei tu a decidere a che velocità vivere la tua vita.

HONDA CB1100RS

 

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