L’arrivo della nuova Honda Africa Twin CRF1000L è unoccasione per ripercorrere in video la storia di questo amatissimo modello. i L’Africa Twin è una moto sempre attuale e affidabile, usata quotidianamente da moltissimi appassionati. Ma l’esperto Roberto Nava (meccanico Honda) spiega cosa va guardato con attenzione.
Iniziamo a parlarvi della Honda XRV 650 RD03 del 1988 per passare poi alla XRV 750 RD04 del 1990. E’ poi la volta della ricercata XRV 750 RD07, presentata nel 1993  e in vendita sino al 2002. La video presentazione si chiude con l’ultima arrivata, la CRF1000L.
Ripercorriamo quindi insieme la storia di questo modello leggendario e ancora fantastico da usare ogni giorno.

La storia della maxi enduro giapponese inizia nel 1986. In quell’anno la Honda schiera alla Dakar il bellissimo prototipo da corsa NXR 750. La moto ha un motore bicilindrico 8 valvole di 780 cc da 75 cavalli a oltre 8.000 giri e pesa (senza benzina) solo 160 kg. Neveu vince nel 1986 e nel 1987, Orioli nel 1988 e Lalay nel 1989. Con la moto giapponese corre anche nel team ufficiale Honda il milanese Claudio Terruzzi. La NXR ispira l’Africa Twin che viene presentata nel 1987 a Salone di Parigi. La moto nella sostanza è però significativamente diversa da quella che ha vinto 4 Parigi-Dakar consecutive.

I modelli che hanno preceduto la CRF1000L del 2015

La Honda XRV 650 Africa Twin RD03 deriva dalla Transalp 600 del 1986. Riceve infatti il bicilindrico a V di 52° con distribuzione monoalbero a 3 valvole per cilindro. È alimentato da due carburatori Mikuni da 34 mm. Dispone di 57 cavalli a 8.000 giri con 6,2 kgm a 6.000 giri. Il cambio ha 5 rapporti. Telaio in acciaio a doppio trave con tubi a sezione rettangolare. Cannotto di sterzo inclinato di 28° e avancorsa pari a 113 mm. La forcella ha steli da 43 mm con 230 mm di escursione; il mono dispone invece di 210 mm. I cerchi in lega hanno pneumatici con camera d’aria 90/90-21 e 130/90-17. Il freno anteriore ha un disco da 296 mm, dietro da 240 mm. Distanza sella 890 mm, peso a secco 193 kg, serbatoio da 24 litri.

Fa il suo esordio nel 1990 e mostra una maggiore attitudine stradale. Il motore cresce fino a 742 cc, la potenza arriva a 59 cavalli a 7.500 giri, con la coppia pari a 6,2 kgm a 5.600 giri. I carburatori aumentano fino ai 36,5 mm di diametro. Il cannotto di sterzo è più chiuso di 0,7°. Davanti arriva il doppio disco da 276 mm, dietro passa a 256 mm e il peso sale fino a 212 kg a secco. La forcella perde 10 mm di escursione.

L’Africa Twin è tutta nuova nell’estetica e nel telaio. La linea è più moderna e filante. Il telaio, sempre in acciaio, è inedito: abbassa il baricentro e sposta il filtro dell’aria sopra il serbatoio, in una zona molto più riparata. La strumentazione riceve un bel trip master. La potenza arriva a 62 cavalli a 8.000 giri, mentre il peso a secco dichiarato è di 202 kg, con la sella a soli 865 mm. Il serbatoio perde un litro (ora sono 23). La gomma posteriore riceve una nuova misura, pari a 140/80-17. La versione RD07/a perde i cerchi anodizzati oro e monta una forcella semplificata.

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